Anch'io avevo trovato molto bella la parola 'ecotoni' quando la incontrai: cioè cinque anni fa, ascoltando il podcast Ecotoni a cura di Luigi Torreggiani e Ferdinando Cotugno.
Che sorpresa questa newsletter! Mi è stata suggerita e l'ho trovata pienissima di spunti interessanti e commistioni affascinanti. Per non parlare delle illustrazioni sempre pertinenti e stupende. Complimenti!
Grazie, è un onore essere nella tua newsletter 🤩 E i dadi immaginari che hai lanciato sono stati molto fruttuosi: davvero bello leggere di confini, funghi e boschi. PS ho amato i funghi che crescono sui detriti vegetali nell'acqua!
Che tema! Sarà che sono nata sul confine geografico ma sopratutto culturale e mentale che separa l'Emilia dalla Romagna, sarà che per chi come me si è occupato di storia politica per un paio di decenni questo è un tema d'attualità da centinaia di anni, sarà quel che sarà ma sui confini ho maturato una idea precisa che coincide con la tua. Il confine non è mai solo una linea che divide ma la possibilità di essere l'uno e l'altro. A volte questo processo di elaborazione richiede tempo ma è necessario per non finire limitati da linee immaginarie divisive che si creano nella nostra testa. Questa newsletter mi piace proprio perché parte da un tema ma tutte le volte attraversa con coraggio e allegria tanti confini diversi. Grazie, Monica
Grazie Monica, come sempre! La tua riflessione su questo tema è molto interessante, sarà anche perché anche io ho origini simili alle tue. Il concetto interessante è proprio questo, essere permeabili alle differenze che ci arricchiscono. Grazie ancora
Proprio questo. In fondo il confine rappresenta una opportunità. Ad esempio perché scegliere tra cappelletti e tortellini se posso godermi entrambi? La mia vita sul confine è stata ricca e soddisfacente. Anche difficile a dire il vero perché chi ha la mente chiusa non accetta aperture e pretende che tu scelga. Se non lo fai sei uno senza confini e di fatto violi ciò che “è suo”. E nella storia sappiamo bene che fine hanno fatto apolidi e gruppi senza una precisa identità nazionale. Avanti tutta!
Meravigliosa puntata, Camilla 😍.
Anch'io avevo trovato molto bella la parola 'ecotoni' quando la incontrai: cioè cinque anni fa, ascoltando il podcast Ecotoni a cura di Luigi Torreggiani e Ferdinando Cotugno.
Grazie! ☺️ Beh vado subito a recuperare il podcast allora!
Che sorpresa questa newsletter! Mi è stata suggerita e l'ho trovata pienissima di spunti interessanti e commistioni affascinanti. Per non parlare delle illustrazioni sempre pertinenti e stupende. Complimenti!
Grazie davvero! Sono proprio contenta che il consiglio che ti hanno dato sia stata una bella scoperta!
Grazie, è un onore essere nella tua newsletter 🤩 E i dadi immaginari che hai lanciato sono stati molto fruttuosi: davvero bello leggere di confini, funghi e boschi. PS ho amato i funghi che crescono sui detriti vegetali nell'acqua!
Ti ringrazio! E io adoro la tua idea dei dadi raccontastorie, ne escono suggestioni sempre nuove e stimolanti! 🥰
Che tema! Sarà che sono nata sul confine geografico ma sopratutto culturale e mentale che separa l'Emilia dalla Romagna, sarà che per chi come me si è occupato di storia politica per un paio di decenni questo è un tema d'attualità da centinaia di anni, sarà quel che sarà ma sui confini ho maturato una idea precisa che coincide con la tua. Il confine non è mai solo una linea che divide ma la possibilità di essere l'uno e l'altro. A volte questo processo di elaborazione richiede tempo ma è necessario per non finire limitati da linee immaginarie divisive che si creano nella nostra testa. Questa newsletter mi piace proprio perché parte da un tema ma tutte le volte attraversa con coraggio e allegria tanti confini diversi. Grazie, Monica
Grazie Monica, come sempre! La tua riflessione su questo tema è molto interessante, sarà anche perché anche io ho origini simili alle tue. Il concetto interessante è proprio questo, essere permeabili alle differenze che ci arricchiscono. Grazie ancora
Proprio questo. In fondo il confine rappresenta una opportunità. Ad esempio perché scegliere tra cappelletti e tortellini se posso godermi entrambi? La mia vita sul confine è stata ricca e soddisfacente. Anche difficile a dire il vero perché chi ha la mente chiusa non accetta aperture e pretende che tu scelga. Se non lo fai sei uno senza confini e di fatto violi ciò che “è suo”. E nella storia sappiamo bene che fine hanno fatto apolidi e gruppi senza una precisa identità nazionale. Avanti tutta!
Sottoscrivo. Il segreto è nella contaminazione e nell’arricchimento reciproco sempre